La giustizia dorme ma la memoria è imperitura.

Vi presento il bullismo: il fenomeno che cresce di pari passo con la povertà e con le difficoltà sociali della popolazione.

Per approfondire: a garanzia dell'affidabilità delle informazioni, trattandosi di un tema delicato ed importante, ho voluto allegare al pedice di ciascun paragrafo la relativa bibliografia interattiva.

Cos'è il bullismo

L'etimologia del termine bullo è incerta ma molti concordano che significhi ironicamente "amico intimo", perché la caratteristica di chi pratica questa forma di abuso è proprio il non abbandonare mai, giorno dopo giorno, colui che è stato preso di mira ed è costretto a soffrire questa cattiva compagnia. [upa#1]

Essere bulli consiste nel sottomettere, mortificare, discriminare e far discriminare chi ci circonda; è una forma di abuso motivata dalla disparità familiare, culturale o sociale. La caratteristica principale di questo crimine è la volontaria reiterazione, al fine di far rassegnare la vittima, che così si indebolisce e si isola da chi potrebbe difenderla o perlomeno sostenerla. [ao#1]

Al suo climax il bullismo sfocia in attentati verso la salute della vittima ed il peso dei maltrattamenti è tale che essa può anche rinunciare a vivere, isolandosi totalmente dai propri compagni e - come è accaduto più volte in questi ultimi anni - togliendosi la vita o finendo uccisa. Il decesso è una possibile (ed a lungo andare probabile) conseguenza del bullismo, a prescindere da come la vittima si comporti con chi la circonda o da come cerchi di apparire esteriormente. [tc#1,sdi#1,nfh#1]

Per precauzione consiglio a padri e madri di trascorrere del tempo di qualità con i propri figli, per accertarsi quotidianamente del loro stato fisico e psicologico, in modo da stroncare il bullismo sul nascere.

Come si manifesta

Il bullismo coinvolge ragazzi e ragazze di qualsiasi età e sesso, tant'evvero che si sono registrati scandali perfino in ambito universitario e fra i giovanissimi. Tutti possono attuare e/o subire il bullismo, che secondo la legge è un reato e nei casi più gravi un crimine penale. [cc#1]

Luogo e partecipanti

Gli agenti coinvolti possono essere di qualsiasi sesso, gender, estrazione sociale, religione, provenienza e non necessariamente devono avere qualcosa in comune, poiché è sufficiente la frequentazione dello stesso luogo, sia esso fisico o virtuale, specialmente se la vittima non ha alternative (come nel caso della scuola dell'obbligo). A tal proposito è opportuno evidenziare che il bullismo virtuale, ovvero il cyberbullismo è un fenomeno ancor più difficile da prevenire ed ha l'offesa aggiuntiva di danneggiare la reputazione attuale e futura della vittima: per questo la legge applica pene aggravate nell'ordine di migliaia di euro ai molestatori online, integrando in taluni casi anche il reato di stalking (ovvero persecuzione). [cc#1,my#1,da#1]

La logica del branco

Il bullo è per sua natura vigliacco, molto più di chi lo circonda, e questo ce lo rivela la necessità di essere supportato da un gruppo: paradossalmente, questo tipo di molestatore cerca di isolare la vittima ma spesso necessita che un insieme di individui ugualmente disturbati lo supporti, che giustifichi la sua condotta. Questa caratteristica viene chiamata logica del branco, perché il criminale supera la propria vigliaccheria grazie alla tutela materiale e psicologica di un gruppo di suoi pari che, a loro volta, fanno i bulli per paura di diventare vittime. [amso#1,sdi#2]

È importante sottolineare che anche le ragazze possono subire e perpetrare questo reato, anche prendendo di mira ragazzi, specialmente se il maltrattamento viene giustificato dalla logica del branco, in quanto il gruppo nullifica la naturale docilità del gentil sesso e gli consente tali abusi. In questi casi (che sono frequenti tanto quanto gli altri) il senso di umiliazione e la paura di risultare poco virile davanti ai propri conoscenti sono, putroppo, un forte deterrente alla denuncia. [sdi#2,pf#1,ig#1,mp#1]

Danni fisici e psicologici permanenti

Il genitore/insegnante non deve sminuire le conseguenze del bullismo, dato che esse non si palesano immediatamente e nel tempo si aggravano drasticamente. Si raccomanda di intervenire con tempestività a tutela della vittima, se necessario chiedendo la collaborazione di chi la frequenta quotidianamente, fino alla risoluzione definitiva del disagio.

Si riporta qui, per completezza, una lista di malus a carico della vittima, ove possibile in ordine cronologico:

  • Isolamento: graduale isolamento, prima dai propri coetanei e successivamente dal resto della società;
  • Disturbi dell'alimentazione: aumento del peso corporeo, che in genere culmina nell'obesità e successivamente in un generale deperimento, se non all'anoressia. Queste sono patologie che riducono l'aspettativa di vita ed in alcuni casi possono essere fatali (aumento del rischio di infarto, ictus, ipertensione etc.);
  • Ritardo nello sviluppo: difficoltà ad esprimersi, forte accidia, ritardi nello studio (voti bassi o eccessivamente alti ma solo in alcune materie);
  • Disturbi mentali: depressione, senso di isolamento, incubi frequenti, insonnia, disturbi della vescica, comparsa di fobie sociali, autolesionismo, etc.
  • Disturbi mentali gravi: reiterazione su terzi degli abusi subiti dal bullo, distruzione di oggetti, violenze e/o molestie sugli animali, sevizie ed uccisione di animali;
  • Gravi problemi nello studio: calo dei voti scolastici, difficoltà a rapportarsi con il personale;
  • Danni fisici permanenti: lacerazioni della pelle (smagliature o ferite), disturbi ghiandolari, perdita di capelli e denti, problemi digestivi da stress o lesione, impotenza;
  • Danni psicologici permanenti: paranoia, misantropia, ginofobia, attacchi di panico, etc;
  • Aderenza a sette o gruppi pericolosi: come ad esempio Blue Whale, setta di cybercriminali che promuove attivamente il suicidio adolescenziale in Italia e nel resto del mondo come forma deviata di "selezione naturale";
  • Tendenze suicide.

Quando il bullismo non viene fermato ci possono essere ulteriori ripercussioni in età adulta:

  • I disturbi infantili transitori diventano in alcuni casi permanenti;
  • Forte isolamento sociale;
  • Tendenze criminali: tendenza a perpetrare il bullismo, ripetendo le violenze subite, che siano esse fisiche o psicologiche;
  • Perdita di coscienza e moralità: tendenza a compiere crimini e violenze gratuite, perdita del potenziale empatico;
  • Temperamento deviato: violento e iracondo o eccessivamente remissivo, a seconda della vittima;
  • Forti tendenze suicide;
  • Possibili tendenze omicide.

Più la vittima subisce il bullismo e tanto più queste malattie si possono palesare. Il bullismo dev'essere sempre fermato tempestivamente, perché questi danni sono permanenti (ne rimane sempre traccia) e molte vittime conservano per decenni il ricordo degli abusi subiti. [§1,§2,§3: fs#1,d78#1,ig#1,lsp#1]

Come essere umani

Grazie all'aiuto dei parenti, degli amici e dell'autorità, le vittime riescono spesso a trovare aiuto e denunciano il proprio molestatore.

Le vittime del bullismo hanno bisogno di attenzioni ed in particolar modo di vivere in un ambiente sicuro e meritocratico; hanno inoltre bisogno di sapere che il bullo che li ha tediati ha subito una giusta punizione per i suoi crimini (che sia ad esempio la bocciatura, l'espulsione, una multa o il riformatorio), in modo da poter crescere come cittadini onesti e sereni. Non serve a niente ed è anzi nocivo trattare diversamente una persona solo perché è stata vittima del bullismo, ma è bene cercare di integrarla nel proprio ambiente sociale perché essa ha tutto l'interesse ad essere collaborativa e socievole quando si sente accettata.

Secondariamente è importante ricordare che il bullo è tale proprio perché deve colmare un proprio disagio sociale/psicologico/familiare e proprio per questo deve subire una punizione onesta, pacifica ed esemplare: la violenza non è una punizione adeguata, perché è fortemente diseducativa e non rasserena la vittima. L'obiettivo principale dei provvedimenti a carico del bullo dev'essere il reinserimento nella società sia del bullo che della vittima, per farli vivere e collaborare in pace. [§2,§3: ao#2,rep#1]

Conclusione

L'unico modo per assicurare l'uguaglianza sociale è garantire capillarmente l'educazione, ovvero assicurare che tutti possano studiare serenamente e collaborare allo sviluppo intellettuale fra pari. Proprio per questo, la prevenzione e la gestione del bullismo è fondamentale nella riduzione della criminalità e come vera e propria misura di profilassi socioculturale.

E' importante educare tutte le fasce della popolazione, dai bambini agli adolescenti, perché la cultura accomuna tutti gli esseri umani e spinge le persone a diventare sensibili, empatiche, umane. E' proprio tramite la cultura che riscopriamo la capacità di metterci nei panni degli altri e questo vale sempre, dall'infanzia fino all'età adulta.

Bisogna far affermare l'idea che tramite una cultura adeguata sia possibile gestire le differenze culturali, sociali ed i diversi livelli di agio che caratterizzano l'Italia, in modo da stroncare il bullismo sul nascere nel modo più civile ed... umano.


Questo articolo scientifico ha fine divulgativo e sociale, per sensibilizzare il visitatore sul grave problema che il bullismo rappresenta. Puoi approfondire l'argomento e diventare ancor più consapevole seguendo i link della bibliografia (copia-incolla nella barra di navigazione), che sono tematici rispetto ai paragrafi seguiti dalla medesima sigla.

Questo articolo deriva da "IL BULLISMO".


Bibliografia:

upa://unaparolaalgiorno.it/significato/B/bullo

ao 1://www.azzurro.it/it/informazioni-e-consigli/consigli/bullismo/che-cos%E2%80%99%C3%A8-il-bullismo

ao 2://www.azzurro.it/it/informazioni-e-consigli/consigli/bullismo/come-contrastare-il-fenomeno-del-bullismo

tc://www.tutticrimini.com/ragazzino-seviziato-napoli-non-bullismo-tantato-omicidio/

sdi 1://www.secoloditalia.it/2015/05/bullismo-sedicenni-arrestati-per-tentato-omicidio-lesioni/

sdi 2://www.secoloditalia.it/2016/02/bullismo-difende-lamica-viene-preso-calci-pugni-dal-branco/

nfh://news.fidelityhouse.eu/cronaca/napoli-ragazzo-14enne-vittima-bullismo-perche-grasso-branco-gli-lacera-lintestino-compressore-52769.html

cc://www.controcampus.it/2013/05/bullismo-violenza-a-scuola-e-alluniversita-cause-bullismo-e-conseguenze/

my://www.money.it/Cyberbullismo-bullismo-online-legge-cosa-prevede

da://www.davidealgeri.com/cyberbullismo-cose-e-come-agisce.html

amso://www.amso.it/logicadelbranco.html

pf://www.pourfemme.it/articolo/bullismo-tra-ragazze-violenza-e-video-shock-a-bollate/39773/

ig://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/2014/02/07/1021997-bullismo-femminile-bollate-video-ragazze.shtml

mp://www.milano-psicologa.it/bullismo-femminile/

fs://www.fobiasociale.org/bullismo-quadro-psicologico-della-vittima.htm

d78://www.dewa78.com/quali-sono-le-conseguenze-del-bullismo.html

lsp://link.springer.com/chapter/10.1007/978-88-470-2715-2_20

ig://www.informagiovani-italia.com/conseguenze-bullismo.htm

rep://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/08/31/news/bullismo_ecco_come_guarire_le_vittime_e_anche_i_prepotenti-41778732/

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